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la luce offusca i miei pensieri

she's mine... only mine...

Enrico Martino

Occupation
Location
Se esprimi un desiderio è perchè vedi cadere una stella
Se vedi cadere una stella è perchè stai guardando il cielo
Se stai guardando il cielo è perchè credi ancora in qualcosa.
Bob Marley

La mia colonna sonora

3 doors down - A Toys Orchestra - AC/DC - Adriano Celentano - Aerosmith - Afterhours - Alanis Morisette - Angelo Branduardi - Babyshambles - BandaBardo' - Baustelle - Blink182 - Bob Dylan - Bob Marley - Brian Eno - Cappello A Cilindro - CCCP - Cesare Cremonini - Clap Your Hands Say Yeah - Coldplay - Cradle Of Filth - Cristina Dona' - David Bowie - Deep Purple - Depeche Mode - Diaframma - Dream Theater - Drink To Me - Editors - Elton John - Fabrizio De Andre' - Francesco De Gregori - Francesco Guccini - Franco Battiato - Franz Ferdinand - Giorgio Canali - Girogio Gaber - Giovanni Allevi - Gipsy King - Good Charlotte - Guns'n'Roses - HIM - Huga Flame - Interpol - Incubus - Iron Maiden - Jarabe De Paolo - Jimi Hendrix - Jovanotti - Joy Division - La Pina - Le Vibrazioni - Led Zeppelin - Lenny Kravitz - Ligabue - Liquido - Litfiba - Los Manolos - Lou Reed - Marlene Kuntz - Marta Sui Tubi - Meganoidi - Mercanti Di Liquore - Metallica - Michael Jackson - Muse - My Chemical Romance - Negramaro - Nirvana - Nouvelle Vague - Oasis - Piero Pelu' - Pink Floyd - Poeti Onirici - Queen - Radiohead - Red Hot Chili Peppers - Reik - REM - Renato Zero - Robbie Williams - Scissor Sister - Sottotono - The Decemberists - The Doors - The Libertines - The Postal Service - Tre Allegri Ragazzi Morti - U2 - Uomini Di Mare - Vasco Rossi - Verdena - Vinicio Capossela - Zucchero

Il mio segno: Gemelli

Il pianeta dominante è Mercurio, l'elemento è l'aria, la qualità è mutevole. Il Gemelli e' il primo segno mutevole dello Zodiaco. Governato da Mercurio, rappresenta un segno tanto affascinante quanto inafferrabile, fonte di croce e delizia. Il Gemelli e' eclettico per eccellenza: si interessa di qualsiasi cosa e ha una voglia di conoscere inarrestabile. Al contempo, pero', non gli e' facile essere costante in una singola attivita'. E' per questo motivo che ha fama, esagerata, di segno superficiale, sul quale non si puo' fare particolare affidamento. In realta', il problema del Gemelli e' che la variabile Tempo e' troppo piccola per permettergli di mettere il naso in tutto quello in cui vorrebbe cimentarsi! Mercurio rende il Gemelli un grande oratore. Conosce alla perfezione le arti della retorica e non e' facile avere la meglio su di lui, in una conversazione. Non conviene dunque metterselo contro, in una disputa: potrebbe farci fare parecchie brutte figure, con la sua indubbia superiorita' intellettuale! Nelle amicizie puo' risultare poco affidabile, visto che basta poco per distrarlo e per fargli dimenticare appuntamenti di qualsiasi tipo. Eppure, riuscira' sempre a far perdonare le proprie manchevolezze, grazie a un modo di fare affabile e comunicativo, che ispira tutto tranne che vendicativita'. In amore, il Gemelli necessita di un partner che gli sia anche amico. Non gli e' facile essere fedele, curioso com'e'. Se, pero', trova per compagna una persona che gli sappia essere complice, che comprendera' i moti del suo mutevole animo e sapra', almeno in parte, tollerarli, sara' portato a passare con tale persona anche tutta la vita. Il Gemelli non e', necessariamente, attratto da persone di bell'aspetto. E' pero' molto incuriosito da tutto cio' che e' nuovo. Per questo motivo, una persona originale, anche poco curata nell'aspetto, potrebbe attirare la sua attenzione e farlo innamorare in men che non si dica!

Il mio ascendente: Leone

L'ascendente in LEONE dona un'incredibile capacità organizzativa, ma anche un atteggiamento prevaricatore e snob. Il desiderio di successo è molto forte e può portare a sacrificare qualunque altro aspetto della vita a favore della carriera. Chi ha l'ascendente in leone e' spesso preoccupato delle apparenze e cerca di fare di tutto per migliorare se stesso e chi gli sta vicino. Sono persone molto sicure, vincenti e dinamiche, ma anche generose e di buone d'animo. Il loro punto debole è il sistema cardiovascolare: possono avere una tendenza all'ipertensione arteriosa o una fragilità dei vasi sanguigni.

Il mio giorno di nascita: Martedì

Chi è nato di martedì si trova sotto l'influsso di Marte, il dio della guerra. Tra i nati in questo giorno si annoverano diversi esploratori, medici, o uomini di scienza, persone, insomma, che hanno sostenuto la propria battaglia in nome dell'umanità e del suo progresso. Sono piuttosto riservati, ma anche pronti a donare tutto ciò che hanno; solitamente equilibrati, prudenti e non impulsivi, possono però a volte manifestare atteggiamenti scontrosi. Mostrano grandi difficoltà nel superare la fine del rapporto con il partner, soprattutto nel caso in cui sia quest'ultimo a decidere di chiudere la relazione.
October 31

Dedica a chi non leggerà, dedica a chi è andato via.

Il prezzo, sai, è un pò il mare, sembra che ti culli ma poi ti vuole ingoiare. Il tempo trascorso, il tempo passato, il passato stesso, è un frammento. Un frammento senza capo nè coda. Un frammento destinato a bruciare tutto in una volta. Come una busta di plastica ondeggiata dal vento, ogni cosa ha il suo apice, che può durare magari anche sei anni, però poi, altrettanto lentamente e inaspettatamente, come ha raggiunto pazientamente l'acme cade. Sprofonda leggero cercando di essere quasi indolore, ma poi indolore non è. Ci si rende conto come tutto ciò che hai avuto è destinato ad essere soppiazzato da un qualcosa di ineluttabile. Però pensandoci ineluttabile non è. E' sempre una questione di priorità, di scelte. E' dolce governare la propria vita attraverso delle scelte, che giuste o sbagliate che siano sono il semplice risultato della propria razionalità o del proprio istinto. Non è affatto dolce, invece, quando la propria vita è dominata da scelte altrui. Scelte che non condividi, scelte che arrivano come una pugnalata al cuore per lasciarti così, in silenzio a farti domande a cui non avrai mai una risposta. Nulla è per sempre, tutto ciò che viviamo è solo il riflesso di semplici frammenti, che uniti tutti assieme costituiscono una vita. Quando ci si trova col coltello conficcato tra le scapole, quando il mondo, che per tanto tempo è stato sospeso su di un filo sulla tua testa, ondeggia troppo fino a perdere l'equilibrio ti fracassa la schiena la sensazione che senti non ha parole. L'unica non risposta che si ha a quelle domande è che doveva finire così. Come un regalo prezioso custodito con ingordigia che inevitabilmente prima o poi si frantuma sul tappeto.

20-12-2005 io non rinnego.
October 20

Se mia nona la gheva i ball saria sta me nono

Il cielo rosso di milano dopo un pò stanca. E' triste non vedere le stelle o, se si è fortunati, vederne due o tre. Il freddo di milano inizia ad essere gradevole, perlomeno fino a quando il freddo non tenderà al ghiaccio. La nostalgia c'è. Mi manca soprattutto l'odore di salsedine che dalla via marina si diffonde per tutto il centro. Mi manca molto pure quel sole costante, che pure in inverno riscalda. Mi manca la libertà dei movimenti e le bestemmie in macchina intrappolato nel traffico. Ipotizzo l'eventualità di aver scelto diversamente, ma subito dopo confermo la mia decisione; anche se l'eventualità mi fa sorridere, non in modo ironico ma di piacere. Le viuzze strette e trafficate, il cielo limpido, il vento infinito. Mi manca un posto come il b'art, un posto dove in dolce compagnia dominavo la città. Mi manca il non avere che fare ogni sera, per finire poi prima al b'art, poi al gatto e a notte fonda in creperia. Però alla fine anche il duomo non è male, e la galleria mi sovrasta. Del resto "Se mia nona la gheva i ball saria sta me nono".
June 06

"Our little group has always been And always will until the end"

Io mi ricordo un ragazzo di quattordici anni che, quindici anni fa, è entrato in un liceo fatiscente, in un aula situata in fondo a sinistra del plesso vecchio e lì è venuto a contatto con qualcosa che in pochi conoscono, anzi azzarderei quasi a dire un qualcosa che solo venticinque persone, chi più e chi meno, conoscono. Ci sarebbero infinite cose da raccontare e io voglio cercare di riportarne la maggior parte. Io mi ricordo una delle prime cazzate fatte: il letto rotto in gita. Mi ricordo ancora la paura che abbiamo provato al pensiero che la professoressa Caserta ci scoprisse e lo dicesse ai nostri genitori. Mi ricordo anche chi se ne è andato da quella classe, chi di propria volontà e chi per cause di forza maggiore e non c'è gioia più grande nel ricordare che con una di queste persone sono rimasto appiccicato con la colla. Mi ricordo l'evoluzione che c'è stata nel terzo superiore, le prime iniziazioni all'alcool, le prime vere cazzate; la casa di Roberto che è stato quasi il nostro covo, il nostro club. L'ostetrica delle nostre cazzate, delle nostre boiate, del nostro sfrecciare in controsenso. Mi ricordo anche il mio piede a penzoloni in mezzo alla strada e la mia estate a letto; ma mi ricordo soprattutto la mia camera che accoglieva la, al tempo, 3° I. Non potrò mai dimenticarmi quell'estate perchè è lì che per me è iniziato tutto. Io che mi ero allontanato da loro, io che avevo scelto altre compagnie, portandomi a volte anche Lollo, mi sono riavvicinato a loro. Non so se sarà stata la mia bestialità, o una conseguenza della gita che lì sono iniziate le cazzate vere e proprie. Il nostro uso-abuso di benessere e stupefacenti, le nostre paure per la testa di cazzo di Roberto. Lì per me è iniziato per me il vero stare assieme. E da quel momento è stato tutto un susseguirsi di cazzate una dopo l'altra, il nostro posteggio fisso al b'art a ragionarcela su quanto erano sfigati quegli altri, a goderci il nostro niente. E' stato tutto un insieme di emozioni e sensazioni così in fretta che il tempo sembrava volare via. Mi ricordo la nostra gita di quarto, quando pressocchè da soli abbiamo saputo divertirci come non mai, le riunioni in camera della Prof. Filocamo a fumare mille sigarette. Le sigarette, chiamatemi stupido ma anche in questo, secondo me, abbiamo dimostrato la nostra compattezza. Era ovvio, o avremmo fumato tutti o non avrebbe fumato nessuno. E dalla fine del quarto è iniziato tutto così veloce che non me ne sono reso conto. Il quinto, finalmente il poterci chiamare la QUINTA i. Con la i minuscola, perchè nelle magliette fa più effetto così. I litigi, i casini, gli amori, tutto assieme. Abbiamo vissuto tutto sempre assieme. La pasquetta a San Cristofaro, la Crociera, il Primo Maggio a Chorio. Tutto sempre assieme. Mi viene difficile pensare che un giorno non parleremo in quel modo tutto nostro, in quel modo che ci siamo creato influenzandoci l'un l'altro. Con le bestemmie come intercalare, con le volgarità gratuite, con le cazzate, le urla e le vocali distorte. Con i tormentoni tutti nostri che si sono venuti a creare. Io sinceramente non so pensare che possa esserci un giorno un'altra classe come la nostra. Si, forse saranno le parole che tutti dicono riguardo la proprio classe, ma è qui che consiste la differenza: gli altri parlano di classe, io mi posso permettere il lusso di chiamarlo gruppo. Credo che proprio in quest ultimo anno si sia venuto a creare un legame così stretto e particolare tra di noi, proprio grazie alle incomprensioni, ai litigi, agli scontri e gli incontri, gli affanni, le corse la mattina che non si voleva entrare con gli scooter a sederci in quei tavolini del b'art, che penso nessuno conosca meglio di noi. Il sentirci comunque I GRANDI, quelli che cazzo, fanno il quinto. Quelli che hanno buttato sangue, sudore e sangue in quella scuola. Che poi alla fine ci siamo distinti senza dubbio, gli unici in crociera capaci di stare sette giorni sempre compatti a far morire il dubbio iniziale del perdersi. Gli unici in grado di fare gruppo da se, di essere sempre pronti a fare cazzate, di essere sempre pronti a schierarsi tutti assieme da una parta o dall'altra senza vedere chi aveva torto o ragione, ma guardando solo da che parte era uno di noi. Noi siamo stati gli unici a correre per la nave a bussare così tanto da buttare quasi giù la porta dell'infermeria perchè non trovavamo a Vazzaniello. Gli unici a preoccuparsi prima del gruppo e poi del resto. Siamo stati gli unici ad aver sempre fatto parlare di noi, nel bene e nel male, chiunque. Il vicepreside ormai sapeva dove trovarci alle 08:20 di mattina. Il preside ormai sapeva che passato quel lasso di tempo presto ci saremmo rivisti, era inevitabile. Non è da dimenticare che noi siamo stati creati a tavolino, non penso che il caso avrebbe mai potuto creare qualcosa del genere. Non potrò mai dimenticare tutte quelle persone che ci hanno detto "anche io voglio la maglia della quinta i" o tutte le persone che comunque sapevano di che classe eravamo, sapevano chi eravamo. Come si può dimenticare che da soli abbiamo messo a soqquadro un'ala vuota, da soli abbiamo visto più volte noi il preside che tutti i professori messi assieme? Come possiamo dimenticarci gli insulti del Prof. Porchi: "siti combinati a tri tubi" "siti fitusi" "eu sperava che i pirati vi pigghiavanu, ma purtroppo.." "QUINTA i, entrate e non rompeteci i coglioni". Come posso dimenticare le persone fantastiche che ho conosciuto? Delle persone pronte a dare un polmone, anche se non molto funzionante, per uno di noi. Non li voglio ricordare uno ad uno, perchè le cose che penso di loro singolarmente credo che tutti le sappiano già. Io oggi voglio rendere onore a una classe, un gruppo di persone che hanno condiviso pane sangue e sigarette. Io oggi mi sento in dovere di elogiare la 5° I perchè comunque vada noi resteremo non solo la prima 5° I del Liceo Scientifico Alessandro Volta, ma noi resteremo per sempre LA 5° I del Volta. Si potete dire il cazzo che vi pare, ma non potrete mai essere come siamo noi. Io stesso credo che non esisteranno mai e poi mai altre persone con cui legherò così tanto, e non sono sentimentalista, sono cinico. E sono sicuro che comunque andrà, dovunque andremo resterà per sempre il ricordo di cinque anni in cui abbiamo sverginato la nostra adolescenza, l'abbiamo usata, l'abbiamo stuprata, l'abbiamo afferrata dal collo e l'abbiamo uccisa. Perchè io ora non mi sento più adolescente. Da adolescente ho sempre avuto la fortuna di essere stato protetto e coperto da voi. Ma già oggi sento un pò più freddo.
May 21

Soddisfazioni.

Ti vesti lentamente, guardando la gente in televisione discutere sull'equilibrio del mondo, chiudendo ogni bottone di quella camicia attillata, facendo particolare attenzione alla cravatta, regimental. Indossi i tuoi pantaloni neri appena stirati, e scarpe in pelle lucida. Ti metti la giacca, anch'essa nera e ti specchi trionfante. Immergi due pennelli in vari secchi di vernice e te li schizzi addosso fino a quando i tuoi occhi non ne sono del tutto pieni. Rispecchi il respiro nei suoi colori più puri, ti limiti ad esistere per trarne vantaggio, il tuo vivere è un merito enorme, tu sei la tua soddisfazione.

All'improvviso esci, salti, corri, entri in macchina e parti, paesaggi che ti scorrono a fianco, colori che ti lampeggiano in faccia e odori che non fai in tempo ad assaporare. Via dritto in fondo verso un muro che non arriva, verso una fine che non c'è. Torni a correre e saltare, torni a respirare a pieni polmoni; insetti, foglie, nuvole, uccelli, animali, tutto sfreccia e ti soddisfa.


May 11

L'equilibrio.

"Non piange più. In un certo senso, l'ha sostituito lei. Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove, smette. E così per il riso. Non diciamo troppo male, perciò, della nostra epoca; non è più disgraziata delle precedenti. Ma non diciamone neanche troppo bene. Non parliamone affatto. E' vero, però, che la popolazione è aumentata."

S. B.