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12月31日 BambolaLa mia bambola è perfetta. Ma le voci della malagente tendono a nascondere la sua perfezione. La vogliono sporcare, macchiare con le loro falsità. Dicono che tutti l'han toccata almeno una volta e che io sono uno dei pochi che non lo ha fatto. Dicono che sono l'unico stupido che la lascerebbe sotto la campana di vetro ad ammirarla. E' probabile che chi se la può permettere vada in giro con gli amici a vantarsene. Ma non ci tiene evidentemente. Io la lascerei lì immobile per paura di sfiorir la sua bellezza. La mia bambola è lì nella mia testa, immobile, sorridente, mai toccata da mani umane. La mia bambola non è mia. 12月29日 Sorriso(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità. L'osservo su dalla tua fronte vanitosa che ai miei baci ha chiesto la priorità) 12月26日 SangueApro gli occhi, mi alzo e mi guardo intorno. Solo sangue e corpi macellati. Coltelli color porpora lasciati lì accanto alle pozzanghere rosse quasi a sfidare qualche ipotetica giustizia divina. Foto appese ai muri rinchiudono in poco spazio e pochi colori la disperazione di chi sta per essere trafitto. Per i corridoi rieccheggiano ancora le urla strazianti del torturato alla vista del boia, e sembra quasi che gli specchi ti guardino con occhi fieri di chi non a paura di morire, probabilmente a ricordare qualche glorioso eroe morto senza batter ciglio. Sul portone pare si possan quasi toccare le loro mani che bagnate nel loro stesso liquido vitale han lasciato impronte così nitide. Giro la maniglia e spingo. L'opprimente odore caldo e oleoso del sangue lascia il posto a un più rude profumo di legna bruciata. Dopo poco meno di tre passi sento la pioggia scorrermi nelle vene come fosse vitale. Le lacrime scompaiano lentamente lasciando il posto a una tintineggiante pioggerella sulle mie gote. I capelli distesi dall'acqua sembrano voler allungarsi fino a terra, fissarsi e non mollare più la presa. Alzo gli occhi guardando l'orizzonte sperando di vedere in lontananza il sole, ma dei suoi raggi l'unica traccia è un amorfo arcobaleno. Aumenta l'intensità della pioggia e vedo una giovane coppia rifugiarsi sotto un cornicione. Hanno una strana espressione. Non sono tristi o scontenti che la pioggia abbia rovinato il loro pomeriggio, anzi ne sembrano divertiti. Lentamente, quasi volessero restar lì per sempre, un'altra coppia li raggiunge. Nei loro occhi e nel loro sorriso si trova un filo di felicità, dovuto chissà a che cosa poi. Sembra che l'imprevisto accresca il loro piacere. Ubriacato da tali visioni mi giro lentamente quasi volessi capire cosa ci provano di tanto bello ma mi accorgo che se sei solo non fa lo stesso effetto. E con passo pesato rientro nel mio habitat sanguigno pronto a colorare ancor di più l'abitazione. Apro l'armadio, afferro il coltello, e con movimento deciso me lo conficco tra il collo e la spalla. 12月15日 Ho bisognoHo bisogno quando apro gli ochhi e fisso il tetto bianco Ho bisogno quando richiudendoli subito spero che l'immagine cambi Ho bisogno quando la pioggia mi bagna il viso Ho bisogno quando il viso è bagnato solo dalle lacrime Ho bisogno quando mi estraneo dal mondo Ho bisogno quando ho paura di rientrarci Ho bisogno quando l'alcool mi annebbia il cervello Ho bisogno quando mi accorgo che preferirei rimanere annebbiato Ho bisogno quando chiudo gli occhi mentre guido Ho bisogno quando sento le lamiere accortocciarsi su di me Ho bisogno quando ne ho voglia Ho bisogno quando non ne ho. |
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