| Enrico 的个人资料la luce offusca i miei p...照片日志列表 | 帮助 |
|
10月31日 Dedica a chi non leggerà, dedica a chi è andato via.Il prezzo, sai, è un pò il mare, sembra che ti culli ma poi ti vuole ingoiare.
Il tempo trascorso, il tempo passato, il passato stesso, è un frammento. Un frammento senza capo nè coda. Un frammento destinato a bruciare tutto in una volta. Come una busta di plastica ondeggiata dal vento, ogni cosa ha il suo apice, che può durare magari anche sei anni, però poi, altrettanto lentamente e inaspettatamente, come ha raggiunto pazientamente l'acme cade. Sprofonda leggero cercando di essere quasi indolore, ma poi indolore non è.
Ci si rende conto come tutto ciò che hai avuto è destinato ad essere soppiazzato da un qualcosa di ineluttabile. Però pensandoci ineluttabile non è. E' sempre una questione di priorità, di scelte. E' dolce governare la propria vita attraverso delle scelte, che giuste o sbagliate che siano sono il semplice risultato della propria razionalità o del proprio istinto. Non è affatto dolce, invece, quando la propria vita è dominata da scelte altrui. Scelte che non condividi, scelte che arrivano come una pugnalata al cuore per lasciarti così, in silenzio a farti domande a cui non avrai mai una risposta.
Nulla è per sempre, tutto ciò che viviamo è solo il riflesso di semplici frammenti, che uniti tutti assieme costituiscono una vita.
Quando ci si trova col coltello conficcato tra le scapole, quando il mondo, che per tanto tempo è stato sospeso su di un filo sulla tua testa, ondeggia troppo fino a perdere l'equilibrio ti fracassa la schiena la sensazione che senti non ha parole.
L'unica non risposta che si ha a quelle domande è che doveva finire così. Come un regalo prezioso custodito con ingordigia che inevitabilmente prima o poi si frantuma sul tappeto.
20-12-2005 io non rinnego. 10月20日 Se mia nona la gheva i ball saria sta me nonoIl cielo rosso di milano dopo un pò stanca. E' triste non vedere le stelle o, se si è fortunati, vederne due o tre.
Il freddo di milano inizia ad essere gradevole, perlomeno fino a quando il freddo non tenderà al ghiaccio.
La nostalgia c'è. Mi manca soprattutto l'odore di salsedine che dalla via marina si diffonde per tutto il centro. Mi manca molto pure quel sole costante, che pure in inverno riscalda. Mi manca la libertà dei movimenti e le bestemmie in macchina intrappolato nel traffico.
Ipotizzo l'eventualità di aver scelto diversamente, ma subito dopo confermo la mia decisione; anche se l'eventualità mi fa sorridere, non in modo ironico ma di piacere. Le viuzze strette e trafficate, il cielo limpido, il vento infinito.
Mi manca un posto come il b'art, un posto dove in dolce compagnia dominavo la città. Mi manca il non avere che fare ogni sera, per finire poi prima al b'art, poi al gatto e a notte fonda in creperia.
Però alla fine anche il duomo non è male, e la galleria mi sovrasta.
Del resto "Se mia nona la gheva i ball saria sta me nono". 6月6日 "Our little group has always been And always will until the end" Io mi ricordo un ragazzo di quattordici anni che, quindici anni fa, è entrato in un liceo fatiscente, in un aula situata in fondo a sinistra del plesso vecchio e lì è venuto a contatto con qualcosa che in pochi conoscono, anzi azzarderei quasi a dire un qualcosa che solo venticinque persone, chi più e chi meno, conoscono. Ci sarebbero infinite cose da raccontare e io voglio cercare di riportarne la maggior parte. Io mi ricordo una delle prime cazzate fatte: il letto rotto in gita. Mi ricordo ancora la paura che abbiamo provato al pensiero che la professoressa Caserta ci scoprisse e lo dicesse ai nostri genitori. Mi ricordo anche chi se ne è andato da quella classe, chi di propria volontà e chi per cause di forza maggiore e non c'è gioia più grande nel ricordare che con una di queste persone sono rimasto appiccicato con la colla. Mi ricordo l'evoluzione che c'è stata nel terzo superiore, le prime iniziazioni all'alcool, le prime vere cazzate; la casa di Roberto che è stato quasi il nostro covo, il nostro club. L'ostetrica delle nostre cazzate, delle nostre boiate, del nostro sfrecciare in controsenso. Mi ricordo anche il mio piede a penzoloni in mezzo alla strada e la mia estate a letto; ma mi ricordo soprattutto la mia camera che accoglieva la, al tempo, 3° I. Non potrò mai dimenticarmi quell'estate perchè è lì che per me è iniziato tutto. Io che mi ero allontanato da loro, io che avevo scelto altre compagnie, portandomi a volte anche Lollo, mi sono riavvicinato a loro. Non so se sarà stata la mia bestialità, o una conseguenza della gita che lì sono iniziate le cazzate vere e proprie. Il nostro uso-abuso di benessere e stupefacenti, le nostre paure per la testa di cazzo di Roberto. Lì per me è iniziato per me il vero stare assieme. E da quel momento è stato tutto un susseguirsi di cazzate una dopo l'altra, il nostro posteggio fisso al b'art a ragionarcela su quanto erano sfigati quegli altri, a goderci il nostro niente. E' stato tutto un insieme di emozioni e sensazioni così in fretta che il tempo sembrava volare via. Mi ricordo la nostra gita di quarto, quando pressocchè da soli abbiamo saputo divertirci come non mai, le riunioni in camera della Prof. Filocamo a fumare mille sigarette. Le sigarette, chiamatemi stupido ma anche in questo, secondo me, abbiamo dimostrato la nostra compattezza. Era ovvio, o avremmo fumato tutti o non avrebbe fumato nessuno. E dalla fine del quarto è iniziato tutto così veloce che non me ne sono reso conto. Il quinto, finalmente il poterci chiamare la QUINTA i. Con la i minuscola, perchè nelle magliette fa più effetto così. I litigi, i casini, gli amori, tutto assieme. Abbiamo vissuto tutto sempre assieme. La pasquetta a San Cristofaro, la Crociera, il Primo Maggio a Chorio. Tutto sempre assieme. Mi viene difficile pensare che un giorno non parleremo in quel modo tutto nostro, in quel modo che ci siamo creato influenzandoci l'un l'altro. Con le bestemmie come intercalare, con le volgarità gratuite, con le cazzate, le urla e le vocali distorte. Con i tormentoni tutti nostri che si sono venuti a creare. Io sinceramente non so pensare che possa esserci un giorno un'altra classe come la nostra. Si, forse saranno le parole che tutti dicono riguardo la proprio classe, ma è qui che consiste la differenza: gli altri parlano di classe, io mi posso permettere il lusso di chiamarlo gruppo. Credo che proprio in quest ultimo anno si sia venuto a creare un legame così stretto e particolare tra di noi, proprio grazie alle incomprensioni, ai litigi, agli scontri e gli incontri, gli affanni, le corse la mattina che non si voleva entrare con gli scooter a sederci in quei tavolini del b'art, che penso nessuno conosca meglio di noi. Il sentirci comunque I GRANDI, quelli che cazzo, fanno il quinto. Quelli che hanno buttato sangue, sudore e sangue in quella scuola. Che poi alla fine ci siamo distinti senza dubbio, gli unici in crociera capaci di stare sette giorni sempre compatti a far morire il dubbio iniziale del perdersi. Gli unici in grado di fare gruppo da se, di essere sempre pronti a fare cazzate, di essere sempre pronti a schierarsi tutti assieme da una parta o dall'altra senza vedere chi aveva torto o ragione, ma guardando solo da che parte era uno di noi. Noi siamo stati gli unici a correre per la nave a bussare così tanto da buttare quasi giù la porta dell'infermeria perchè non trovavamo a Vazzaniello. Gli unici a preoccuparsi prima del gruppo e poi del resto. Siamo stati gli unici ad aver sempre fatto parlare di noi, nel bene e nel male, chiunque. Il vicepreside ormai sapeva dove trovarci alle 08:20 di mattina. Il preside ormai sapeva che passato quel lasso di tempo presto ci saremmo rivisti, era inevitabile. Non è da dimenticare che noi siamo stati creati a tavolino, non penso che il caso avrebbe mai potuto creare qualcosa del genere. Non potrò mai dimenticare tutte quelle persone che ci hanno detto "anche io voglio la maglia della quinta i" o tutte le persone che comunque sapevano di che classe eravamo, sapevano chi eravamo. Come si può dimenticare che da soli abbiamo messo a soqquadro un'ala vuota, da soli abbiamo visto più volte noi il preside che tutti i professori messi assieme? Come possiamo dimenticarci gli insulti del Prof. Porchi: "siti combinati a tri tubi" "siti fitusi" "eu sperava che i pirati vi pigghiavanu, ma purtroppo.." "QUINTA i, entrate e non rompeteci i coglioni". Come posso dimenticare le persone fantastiche che ho conosciuto? Delle persone pronte a dare un polmone, anche se non molto funzionante, per uno di noi. Non li voglio ricordare uno ad uno, perchè le cose che penso di loro singolarmente credo che tutti le sappiano già. Io oggi voglio rendere onore a una classe, un gruppo di persone che hanno condiviso pane sangue e sigarette. Io oggi mi sento in dovere di elogiare la 5° I perchè comunque vada noi resteremo non solo la prima 5° I del Liceo Scientifico Alessandro Volta, ma noi resteremo per sempre LA 5° I del Volta. Si potete dire il cazzo che vi pare, ma non potrete mai essere come siamo noi. Io stesso credo che non esisteranno mai e poi mai altre persone con cui legherò così tanto, e non sono sentimentalista, sono cinico. E sono sicuro che comunque andrà, dovunque andremo resterà per sempre il ricordo di cinque anni in cui abbiamo sverginato la nostra adolescenza, l'abbiamo usata, l'abbiamo stuprata, l'abbiamo afferrata dal collo e l'abbiamo uccisa. Perchè io ora non mi sento più adolescente. Da adolescente ho sempre avuto la fortuna di essere stato protetto e coperto da voi. Ma già oggi sento un pò più freddo. 5月21日 Soddisfazioni. Ti vesti lentamente, guardando la gente in televisione discutere sull'equilibrio del mondo, chiudendo ogni bottone di quella camicia attillata, facendo particolare attenzione alla cravatta, regimental. Indossi i tuoi pantaloni neri appena stirati, e scarpe in pelle lucida. Ti metti la giacca, anch'essa nera e ti specchi trionfante. Immergi due pennelli in vari secchi di vernice e te li schizzi addosso fino a quando i tuoi occhi non ne sono del tutto pieni. Rispecchi il respiro nei suoi colori più puri, ti limiti ad esistere per trarne vantaggio, il tuo vivere è un merito enorme, tu sei la tua soddisfazione. All'improvviso esci, salti, corri, entri in macchina e parti, paesaggi che ti scorrono a fianco, colori che ti lampeggiano in faccia e odori che non fai in tempo ad assaporare. Via dritto in fondo verso un muro che non arriva, verso una fine che non c'è. Torni a correre e saltare, torni a respirare a pieni polmoni; insetti, foglie, nuvole, uccelli, animali, tutto sfreccia e ti soddisfa. 5月11日 L'equilibrio. "Non piange più. In un certo senso, l'ha sostituito lei. Le lacrime del
mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un
altro, chi sa dove, smette. E così per il riso. Non diciamo troppo
male, perciò, della nostra epoca; non è più disgraziata delle
precedenti. Ma non diciamone neanche troppo bene. Non parliamone
affatto. E' vero, però, che la popolazione è aumentata." S. B. 2月13日 Aspettando. Gustave ha passato tutta la vita aspettando che arrivasse. Ogni giorno, ogni singola ora, lui non ha mai dubitato del suo arrivo, era sempre lì, seduto sulla sua sedia ergonomica girevole in pelle nera con le cuciture a scomparsa. Era sempre in attesa, e sempre in allarme, pronto a captare ogni segnale, a valutare ogni possibilità, a cercare di capire il momento esatto in cui lui, dalla comodità della sua sedia, avrebbe giustificato tutte quelle attese e tutti quei pensieri. Ogni giono era seguito da un altro giorno, la luna dal sole il sole dalla luna. Alla primavera succedeva l'estate, e all'autunno l'inverno. Le nuvole si inseguivano fino a perdersi nel sole e il sole si nascondeva dietro altre nuvole. Le onde scrosciavano contro le rocce erodendole fino a ridurle sabbia, e i castelli venivano costruiti per poi essere distrutti. Gustave continuò ad aspettare finchè ogni nuvola non si perse e finchè le rocce non fossero ridotte in sabbia. Gustave aspettò, fino a quando un bel giorno morì, aspettando che arrivasse. 2月3日 Reverse Avere la possibilità di vivere con l'animo leggero, con la sicurezza che gli errori si possono cancellare. Che puoi tornare indietro ogni volta che vuoi per riparare tutti gli sbagli, tutte le indecisioni. Avere la possibilità di tornare indietro e riguardare trenta volte la stessa scena, quasi come a mettere il fermoimmagine, e stare lì, a studiare ogni minimo particolare e goderselo. Poter magari tornare indietro e compiere con testardaggine e presunzione gli stessi identici sbagli e ridere sguaiatamente delle smorfie oscene che la preoccupazione ha inciso sulle nostre facce. Immagini un istante se avessimo un reverse? 1月2日 Year After Year Una grande vasca da bagno e lì, immersi nel vino rosso, brindare all'avvento di qualcosa di nuovo. Visualizzare ogni singola bollicina, di quel prosecco lievemente amarognolo, levitare dolcemente quasi volesse brindare con te. Al centro della piazza sono piene le mani di birre fredde, perlopiù corrette, che con un tono un pò rude si schiantano tra di loro brindando alla novità. Sono calde le spiagge, con le bottiglie di Rhum levate al cielo e un sigaro nella mano sinistra, un brindisi vero, un brindisi duro, un brindisi rudo. 12月8日 Ketoprofene. Chiedere un poco di più ci consola? Forse. Ti ricordi quando il Na**le lo inalavamo? Ne prendevamo ampie boccate e ce lo tenevamo tutto dentro, senza mai aprire la bocca per paura che fuggisse. Inoculavamo i suoi batteri, le sue particelle, ogni sua più piccola parte. Ne respiravamo a caterbe per poi andare in apnea ed estasiati ne godevamo. Il freddo puntiglioso, però, è sempre presente; con la sua calma ti buca i polmoni e ti congela le ossa. Il vento ti travolge, ti alza, ti porta nell'occhio del ciclone per poi lasciarti cadere lentamente cullato dalla brezza. Vivere sempre di più ci farebbe superare queste poche ore? Forse. L'importante è correre, non fermarsi mai. Aggregare ciò che si incontra e distruggere ciò che si scontra. Usare tutto e tutti a tuo piacimento e non avere scrupoli in ciò che si fa. Ma probabilmente questo non aiuterebbe a superare il poco tempo che abbiamo, ma lo allungherebbe solamente senza risolvere niente. E' come fare un albero di Na**le, puoi metterci sopra mille cose a casaccio e l'avrai riempito, ma non risolvi niente perchè è brutto lo stesso. Puoi metterci sopra il giusto e forse queste poche ore le superi, o comunque le vivi meglio. Il 25 si avvicina, e di questi tempi, in un'altra vita, già il soldato sarebbe agli ordini del maresciallo. 11月18日 Bianco Come zucchero a velo il freddo con la sua polvere bianca si diffonde per le strade, non lasciando spazio nemmeno al calore umano. Come mille formichieri tu inali la polvere bianca senza lasciare spazio al cuore umano. Ci accorgiamo che l'inverno è arrivato e noi, come due miserie in un corpo solo, ci raggomitoliamo l'un sull'altro fondendoci coi muri e con le strade, lasciando che un raggio di sole ci illumini lievemente il viso. E' arrivato pesante, senza avvertire nessuno. Le persone continuano a urlare, per gioia, per dolore, per il freddo; e noi ci illudiamo di non poterli sentire e di essere quindi innocenti. Innocenti come l'omertà che ci riempie i polmoni, come la noncuranza che ci rende fieri. Non c'è modo di rinascere, senza peccato. 10月17日 Introspezione Le ruine hanno dato la sentenza. Monti avversi mi occludono la vista delle stelle, ma più la vetta alta più ho voglia di arrivare in cima. Più il sole brucia più ho voglia di sfiorarlo. Più la luna si fa pallida più ho voglia di solcarla. Non ti stupire se la metafora è sbagliata, è solo il tuo pensiero che non sbaglia il connubbio. 10月5日 5/10/08Oggi è solo il ricordo di un gran brutto giorno. Oggi è solo il ricordo di qualcosa di cui sento la mancanza. 9月23日 kief Il kief esiste, senza ombra di dubbio. Baudelaire su questo aveva ragione, ma ignorava la lama del suo elogio a questa estasi, a questo piacere. Ogni sorta di problema è risolto, non si discute. Ma quando finisce questa "felicità assoluta" cosa ci resta? Ci resta solo il ricordo, dell'assoluto che ci stringe "costretti come dita dei piedi". I Romantici, quelli veri, avrebbero ucciso per un istante di assoluto. Ma a noi cosa ci resta? A noi resta solo la continua ricerca di un kief che potremmo trovare solamente in un'ulteriore estasi. Non possiamo paragonare ciò che vediamo a ciò che sentiamo; potremmo solo ricordare. Il kief forse l'ho visitato ma se così fosse non è la felicità assoluta. E' solo un illusione che ti opprime, di sicuro non è la soluzione. Saremo pure superiori a tutti gli uomini, ma è con gli uomini che dobbiamo rapportarci, e non dobbiamo fare l'errore dei numi di isolarsi dalla vita mortale, ne verremmo schiacciati. O si oblia il kief, o vi si porta, lì, tutto il mondo. Io, mio caro Charles, non me la sento di darti torto. 9月15日 kìoRiempiamo i nostri bicchieri col nettare degli dei, cospargiamo i nostri nei di olocausti eterni. Si continua a cantare, nelle osterie. Si continua a bere, nei karaoke. 9月8日 Gioia e Rivoluzione (M.A.)Il mio mitra è il contrabbasso che ti spara sulla faccia, che ti spara
sulla faccia ciò che penso della vita, con il suono delle dita si
combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa
amare.
Nei tuoi occhi c'è una luce che riscalda la mia mente, con il suono delle dita si combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa amare, che ci porta sulle strade della gente che sa amare. Canto per te che mi vieni a sentire; Suono per te che non mi vuoi capire; Rido per te che non sai sognare; Suono per te che non mi vuoi capire; Nei tuoi occhi c'è una luce che riscalda la mia mente, con il suono delle dita si combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa amare, che ci porta sulle strade della gente che sa amare. Il mio mitra è il contrabbasso che ti spara sulla faccia, che ti spara sulla faccia ciò che penso della vita, con il suono delle dita si combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa amare 8月21日 Rollerblade"Cantami di questo tempo
l’astio e il malcontento di chi è sottovento
e non vuol sentir l’odore
di questo motor
che ci porta avanti
quasi tutti quanti" Fabrizio De Andrè
Cosa dovremmo cantare di questo tempo? Dovremmo tessere tappeti di nylon e raccontare di stelle colorate con gli uniposca. Dovremmo continuare a girare per ore senza fermarci mai, dovremmo credere che ci possa ancora essere una speranza per chi vuole salire. La giostra è chiusa e la piscina è piena, chi può nuota, chi non può annega. mille grazie ai rollerblade che mi hanno accompagnato a malta :* auguri bdm :@ 7月27日 ±20 // ±10 "Via le mani, via gli occhi, che senso ha se poi mi blocchi le mani e rimandi a domani?" "Voglio la tua bocca ma mi passerà prima che si apra per me..per rimandare ancora tutto a domani" Tutti procrastiniamo, è nella nostra natura. Candidi vortici ci incalzano come se fossero loro le prede. Indecenti coni psichedelici stuprano le liceali lasciandole indifese. Ignoriamo se i nostri ricordi abbiano fondamenti reali nel caldo uragano. Viviamo come se il vento che ci avvolge controllasse i nostri pensieri. E' passato parecchio tempo da quando abbiamo iniziato a roteare e nessun segno ci rivela se siamo prossimi alla chiusura della giostra. Manca poco manca poco, le voci dei bambini ansiosi di vorticare al nostro posto. E ci attendono sul confine, quasi fossimo degli stranieri venuti a rubare nei loro granai. Candido, vecchio signore non si preoccupi se i vostri nipoti lancian le pietre alle suore, il loro è solo un dimostrare che al mondo non esiston solo il bene e il male, vogliono solo farci capire che non siamo un erhu a due corde che oscilla solo tra lo stare sveglio e il dormire. Candido, vecchio signore provi un pò a pensare cosa dovesse accadere se la suora dovessero violentare, mi raccomando alla notizia non ci resti secco, vogliono solo farci capire che non si può mettere ovunque il becco. 6月11日 MarescialloSo, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain. Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil? Do you think you can tell? And did they get you trade your heroes for ghosts? Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze? Cold comfort for change? And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? How I wish, how I wish you were here. We're just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year, running over the same old ground. What have we found? The same old fears, wish you were here. 6月6日 Non Puoi Sicurezza. Amare ciò che si fa. Mettere passione. Aiutare tutti gli altri. E questo "tutti" è esteso a TUTTI. Medicina è una missionee, il medico è più di una professione, è un sistema per opporsi al destino, per cambiare il fato. Un bisturi in mano ti permette di prolungare la vita, di sconfiggere la morte. Si, il medico può sconfiggere la morte. Certo la medicina non può vincere la guerra, ma non è immaginabile quanto gode un medico ogni volta che vince una battaglia. Manzoni doveva dedicare il 5 maggio a un medico, non a Napoleone. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite. Luce di cobalto non fermarmi
se vuoi provaci ma non ci riuscirai. Cobalto di luce non ostacolarmi non provarci, non ci riuscirai. Non puoi bloccare ciò che il sole alimenta, la lunghezza della vita non è decisa solo da noi, ma noi decidiamo se renderla bella o meno. I tuoi nei discorrono su chi tra loro deve prendersi la briga di svegliarti. |
|
|